sabato 23 luglio 2022

Le alte colonne di basalto dello Studlagir Canyon

22 Luglio venerdì 

Durante la notte ha leggermente piovuto e  ci svegliamo con una nebbia bassa che bagna tutto. Fa freddo ci sono 9 gradi. Il campeggio è pieno per una festa islandese e la cucina già piccola è impraticabile, con loro che fanno di tutto senza usare nessun tipo di precauzione per il covid. Utilizzando la prolunga e coprendoci bene preferiamo fare colazione sulla panchina esterna.

Risaliamo in pochi minuti la Roccia degli Elfi una collinetta dove gli abitanti del luogo credono che la regina degli elfi islandesi viva qui. Dalla cima dell’altura si gode una bella vista. 


Partiamo alla volta dello Studlagil Canyon, che presenta alcune delle più impressionanti colonne di basalto in Islanda. Lungo la strada ci fermiamo più volte per vedere dei siti vichinghi, belle cascate e case ricoperte d’erba.


Facciamo molto sterrato e dopo 130 chilometri arriviamo in uno dei due punti di osservazione del canyon, quello più facile da arrivarci, dove una piattaforma permette di guardarlo dall’alto. Lo vediamo nei suoi colori accentuati dagli ultimi raggi di sole prima che inizi un grande acquazzone. 


Vogliamo vedere anche l’altro punto di vista, quello più vicino al letto del fiume, per arrivarci bisogna camminare per tre chilometri, ma in questo momento piove troppo. Rinunciare? No ovviamente, aspettiamo un po’ e poi partiamo con le mantelle sapendo già che i piedi andranno in ammollo. Bisogna sempre scegliere la via più complicata, infatti poco prima dell’arrivo al canyon è uscito il sole e siamo stati ricompensati della nostra decisione.


Ripartiamo dal parcheggio alle nove di sera. 

Qui le giornate non finiscono mai, il sole tramonta alle undici e si perde la cognizione del tempo. Andiamo verso Vopnafjordur mangiando qualcosa per strada, ci arriviamo dopo mezzanotte. Fa ridere, ma questi sono i nostri tempi. Lungo il tragitto non abbiamo mai incontrato un’automobile per oltre un’ora, avvolti dalla nebbia e dal muschio ai lati della strada. 

Il campeggio non ha niente se non una doccia e due bagni, è di fronte al mare, ci piace. Piantiamo la tenda e buonanotte…per modo di dire, perché c’è tanta luce in cielo. 


Lindarbakki di colore rosso é completamente avvolta da lunghi ciuffi di erba verde, da cui spuntano soltanto alcune finestre e un paio di gigantesche corna d’alce 

Lungo la strada ci fermiamo più volte per vedere cascate…  

…siti vichinghi con sassi disposti a forma di barca

Ne vogliamo di stranezze? Una macchina tagliata a  metà  come rimorchio

Camminiamo sotto la pioggia e quando arriviamo vicino allo Studlagil Canyon torna
il sole che illumina le colonne di basalto di rosso

Le colonne di basalto sembrano un grande alveare

Per arrivare alla base del fiume bisogna fare una camminata lunga 3 chilometri 

Facciamo strada sterrata e la pioggia ha riempito le buche di acqua, bisogna guidare piano

Piantiamo la tenda e buonanotte… per modo di dire, perché c’è tanta luce in cielo

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