31 Luglio domenica
Dopo colazione arriva il sole facciamo un giro sulla spiaggia. I colori sono strepitosi: contrasto tra cielo e mare con in mezzo il rosso della sabbia di Raudasandur.
La nostra macchina, targata Italia (per ora non ne abbiamo viste altre), avvicina le persone incuriosite dal fatto che degli italiani siano arrivati fin qua con una utilitaria.
Stamane si è avvicinato un ragazzo romano che lavora in questo campeggio nei tre mesi estivi a 130€ al giorno. Dice che guadagna più qui che un anno in Italia, anche perché non ha modo di spendere soldi; si è addirittura fatto arrivare un pacco di cibo da casa visto che il supermercato più vicino è a due ore e mezzo di macchina. Ha trovato questo lavoro con workaway. Ci dice che siamo fortunati per il tempo, quattro giorni fa c’era così tanto vento che la pioggia cadeva in orizzontale.
Oggi c’è tanto sterrato, su e giù per la montagna. La strada ha tante piccole onde che fanno ‘mitragliare’ la macchina.
I paesaggi invece, come sempre, sono molto belli.
Mentre scendiamo dalla montagna vediamo Breidavik, una distesa di sabbia dorata incorniciata da scogliere e bagnata dalle acque turchesi della baia, ancora più affascinante perché deserta. Arriviamo al faro di Bjartangar che segna il punto più occidentale dell’Europa (se si escludono le Azzorre). Sorge proprio in cima alle famose scogliere di Latrabjarg che si estendono per uno spettacolare tratto di 12 chilometri con un’altezza che va dai 40 ai 400 metri. All’inizio dell’estate le scogliere sono prese d’assalto da una moltitudine di uccelli marini che vengono a deporvi le uova. È un susseguirsi di voli a planare.
Le pulcinella di mare, vicinissime, si lasciano fotografare.
Verso la via del ritorno altra spiaggia, bianca questa volta, è quella di Hvallatur, la sabbia è costituita da frammenti di conchiglia.
Poi ancora sterrato e saliscendi ripidi, infiniti.
Arriviamo a Flokalundur dove il campeggio ha una buona posizione sul fiordo. La cucina non ha fornelli, e dobbiamo usare il nostro, la doccia ha solo acqua fredda: tutt’altro che una buona sistemazione. Il prossimo campeggio sarebbe troppo lontano per quest’ora della sera, dobbiamo fermarci qui.
Il motel che gestisce questo campeggio avrebbe comunque camere libere a 180€ colazione inclusa nel prezzo… ma noi potremmo mai tradire la nostra tenda per una banale notte in albergo? Ebbene sì, se non costasse così tanto!
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| I colori sono strepitosi: contrasto tra cielo e mare con in mezzo il rosso della sabbia di Raudasandur |
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| Il nostro campeggio ha una bella posizione sulla baia, carine sono le capanne (pod) in legno per due persone al costo di 70€ |
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| Tanti tipi diversi sono i fiori che si vedono lungo le strade, questi sembrano batuffoli di cotone |
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| È lunga la strada per salire la montagna, lo sguardo laggiù alla nostra spiaggia di Raudasandur |
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| Oggi c’è tanto sterrato, poi tutto un su e giù per la montagna. La strada ha tante piccole onde che fanno ‘mitragliare’ la macchina |
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| Sulla strada un personaggio minaccioso con tanto di baionetta. È giusto per i turisti che sfrecciano anche nelle strade sterrate |
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| La difficile strada per Latrabjarg |
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| Le pulcinelle di mare vicinissime si fanno fotografare |
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| Le famose scogliere di Latrabjarg si estendono per uno spettacolare tratto di 12 chilometri con un’altezza che va dai 40 ai 400 metri |
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| All’inizio dell’estate le scogliere sono prese d’assalto da una moltitudine di uccelli marini che vengono qui a deporvi le uova… |
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| …è un susseguirsi di voli a planare… |
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Il faro di Bjartangar che segna il punto più occidentale dell’Europa (se si escludono le Azzorre) |
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| La spiaggia bianca di Hvallatur è costituita da frammenti di conchiglia |
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| I colori dei paesaggi, incredibili |
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| La strada non ha guard rail a tratti fa paura, di lato è un precipizio |