14 Agosto domenica
Siamo nell’isola di Eysturoy e dal campeggio di Eidi attraverso la Buttercuproad, così vengono chiamate le strade panoramiche, saliamo al passo più alto delle Isole Faroe con una vista da togliere il fiato.
Arriviamo a Gjogv, il nome di questo piccolo villaggio di poco più di 40 abitanti significa gola. In effetti tutto l’abitato si sviluppa alle spalle di una gola, una profonda fenditura nella roccia che crea uno scenografico porto naturale. Sebbene ci arrivi anche un autobus, Gjogv non è altro che un villaggio di pescatori cristallizzato nel tempo. Forte è il rumore di fondo delle onde dell’oceano che si infrangono sugli scogli, poi lo scorrere continuo del torrente che taglia in due il villaggio.
Bello è il volo degli uccelli, dall’alta scogliera decine e decine di pulcinella di mare fanno spola tra i nidi. Malgrado fosse prevista pioggia a momenti esce il sole che, come si sa, accende i colori. Facciamo una breve passeggiata per salire in alto, in cima alla scogliera dove c’è uno strapiombo verticale, uno dei più alti d’Europa.
Puntiamo a Vidareidi, un paesino all’estremo nord dell’isola di Vidoy che raggiungiamo attraversando un tunnel sottomarino a pagamento e due gallerie non illuminate e a senso unico alternato.
La strada è un saliscendi continuo e ripido ma bello dal punto di vista scenografico, si gode di una magnifica vista sulle isole del Nord.
La deliziosa chiesetta di Vidareidi che si affaccia sull’oceano fu donata sul finire dell’800 dai Britannici alla popolazione locale per aver salvato un equipaggio naufragato in seguito ad una tempesta nei pressi delle coste di Vidoy.
Dall’abitato del paese parte anche un sentiero di quattro ore che permette di arrivare a Campo Enniberg, il punto più a nord di tutte le Isole Faroe. Il promontorio di Capo Enniberg si arrampica fino ad una altezza di 756 metri per poi gettarsi improvvisamente a picco nell’oceano, formando così la scogliera verticale più alta del mondo.
Non abbiamo purtroppo il tempo di fare questo trekking, invece ne facciamo uno di breve vicino alla città di Klaksvik sul punto panoramico chiamato Klakkur, da cui si gode una bella vista sulla città e sulle isole circostanti.
Scendiamo che sono quasi le 20, mancano 60 chilometri a Torshavn. Scappiamo velocemente perché alle 23.30 parte il traghetto, ma dobbiamo essere lì quasi due ore prima per fare check-in. Ceniamo in macchina, con una pasta fredda preparata la sera prima, mentre siamo in coda per l’imbarco.
Ci aspettano due notti e un giorno intero di navigazione ma ci servono tutti per riposare. Non faremo niente se non guardare la nave che va, dalla finestra della nostra cabina. Dopo 6.500 chilometri fatti da casa, siamo contenti di aver riportato la macchina sana e salva nel continente.
Ci mancano ancora 2000 chilometri per tornare ma non sarà mai la strada sterrata dell’Islanda.
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| A Vidareidi il promontorio di Capo Enniberg si arrampica fino ad una altezza di 756 metri per poi gettarsi improvvisamente a picco nell’oceano, formando così la scogliera più alta del mondo |
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| La deliziosa chiesetta di Vidareidi che si affaccia sull’oceano fu donata dai Britannici alla popolazione locale per aver salvato un equipaggio naufragato |
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Un po’ inquietante attraversare le gallerie non illuminate e a senso unico alternato
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| Prepariamoci a una giornata di pioggia… |
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| Attraverso la Buttercuproad, così vengono chiamate le strade panoramiche, saliamo al passo più alto delle Isole Faroe con una vista da togliere il fiato |
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| Pecore ovunque… |
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| Gjogv, il nome di questo piccolo villaggio significa gola. In effetti tutto l’abitato si sviluppa alle spalle di una gola |
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| Un torrente taglia in due il villaggio |
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| Facciamo una breve passeggiata per salire in alto, in cima alla scogliera dove c’è uno strapiombo verticale, uno dei più alti d’Europa |
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| La profonda fenditura nella roccia che crea uno scenografico porto naturale. |
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| Bello è il volo degli uccelli, dall’alta scogliera decine e decine di pulcinella di mare fanno spola tra i nidi |
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| Case…meravigliose case |
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| I villaggi raggruppati alla base della valle, vicino al mare |
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| Un breve trekking sul punto panoramico chiamato Klakkur, da cui si gode una bella vista sulle isole circostanti... |
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| … e sulla città dì Klaksvík |
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Ci aspettano due notti e un giorno intero di navigazione ma ci servono tutti per riposare. Non faremo niente se non guardare la nave che va, dalla finestra della nostra cabina |