26 Luglio martedì
Proseguiamo oltre il campeggio lungo la strada 85 che segue il profilo della penisola di Tjornes, per vedere le scogliere, l’area ricca di fossili e il belvedere che domina la costa, le lagune e i delta popolati di uccelli. Rivediamo anche le nostre amiche ‘pulcinelle di mare’, ma quanto buffe! Sembrano pinguini che volano.
Ritorniamo sul lago Myvatn, a metà strada ci accorgiamo che l’accendisigari non sta caricando i nostri dispositivi e questo è un guaio: i power bank che abbiamo non sono sufficienti per l’uso che facciamo del navigatore, della GoPro e degli smartphone. Anche perché nei campeggi non sempre abbiamo l’energia elettrica. La cosa più probabile è che sia saltato un fusibile. Cerchiamo in internet la mappa della centralina per capire qual’è quello dell’accendisigari e verificare se è così. Lo individuiamo tra i tanti e in controluce vediamo che effettivamente è rotto. Probabilmente se ne trovano di nuovi nella capitale o in qualche altra grossa città, non certo nei paesetti di duecento abitanti. Resta solo una possibilità, togliere il fusibile dei fendinebbia e sostituirlo con quello, visto che sono uguali. È andata bene!
Il lago Myvatn è uno specchio d’acqua famoso perché i suoi dintorni regalano panorami di una bellezza lunare con pozze di fango ribollenti, bizzarre formazioni laviche e alcuni crateri vulcanici perfettamente rotondi che si possono percorrere a piedi. Quello del Viti è un cratere d’esplosione del diametro di 300 m che si formó nel 1724, la sua bellezza è la pozza d’acqua celeste che ne ricopre il fondo. Altro cratere scenografico é l’Hverfjall, perfettamente rotondo, che percorriamo per tutta la sua circonferenza di tre chilometri, ammirando il paesaggio sottostante.
Magiche sono le distese color ocra di Hverir che formano un paesaggio lunare di pozze di fango ribollenti, soffioni, depositi sulfurei e fumarole. Camminando tra le passerelle si vedono i gorgoglìi delle pozze e si sente un nauseante odore di zolfo.
Oggi abbiamo avuto la risposta dell’ambasciata di Roma, uno dei tre contatti che abbiamo interpellato per il problema dell’ingresso alle Faroe. Per entrare confermano la necessità del passaporto. Aspettiamo ora la risposta del consolato delle Isole Faroe a Venezia e quello del Consolato italiano alle Isole Faroe. Confidiamo nel fatto che pur di liberarsi di noi ci faranno entrare.
Stasera farro con passato di pomodoro bio.
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Quello di Viti è un cratere d’esplosione del
diametro di 300 m che si formó nel 1724, la sua bellezza è la pozza d’acqua celeste che ne ricopre il fondo |
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| Il cratere Hverfjall si formó 2700 anni fa durante un’apocalittica eruzione vulcanica. Con i suoi 452 m di altezza e un diametro di 1040 m, è il punto di riferimento più maestoso della regione del Myvatn |
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| Hverir, i soffioni, i depositi sulfurei… |
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| …le pozze di fango ribollenti con ì gorgoglìi e il forte odore di zolfo |
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| Le distese color ocra di Hverir formano un paesaggio lunare |
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Il vasto campo di lava di Dimmuborgir con curiosi pinnacoli e altre formazioni appuntite…
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| … si pensa siano stati prodotti circa 2000 anni fa… |
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| È saltato il fusibile dell’accendisigari…quale sarà? Lo sostituiamo con quello dei fendinebbia |
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| Il Museo Manarbakki nella penisola di Tjornes |
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| Colazione a 66.12 latitudine nord, praticamente al Circolo Polare (66.33) |