giovedì 28 luglio 2022

Il giardino di Natale di Akureyri

27 Luglio mercoledì 

Prima di lasciare il lago Myvatn ci fermiamo agli pseudocrateri di Skutustadagigar che si formarono quando la lava entrando nelle acque del lago Myvatn innescó una serie di esplosioni gassose: quando l’acqua intrappolata sotto la superficie raggiunse la temperatura di ebollizione, la crosta di lava scoppió in più punti formando piccoli crateri. 


Oggi piove, a tratti anche in modo intenso, ma questo in Islanda fa parte del gioco, o così o ti bagni con le cascate.

Sul nostro percorso c’è la Godafoss la Cascata degli Dei. Benché più piccola e meno possente di altre cascate islandesi, è sicuramente una delle più belle.


Ed eccoci ad Akureyri la seconda città dell’Islanda non certo una metropoli perché conta solo ventimila abitanti. Almeno ci sono bar, ristoranti e una parvenza di vita notturna, cosa che non esiste nel resto dell’Islanda, a parte la capitale. La via pedonale è lunga meno di 100 metri dove c’è anche una gelateria che vende i coni a 4,5€ la pallina.


La cosa più interessante è il giardino botanico più settentrionale del mondo dove facciamo una passeggiata in mezzo a colori e profumi nordici. Ci sono tantissimi fiori malgrado la vicinanza al Circolo Polare Artico. Ci incuriosiscono le Meconopsis un genere di piante da fiore della famiglia dei papaveri di un blù elettrico. Anche i papaveri rossi sono giganti, quelli gialli non li avevamo mai visti.


Prima di lasciare la città andiamo al Giardino di Natale, un negozio in una casetta stile pan di zenzero, su due piani, che vende una miriade di decorazioni tipiche del periodo delle feste e una selezione di dolci tradizionali islandesi del periodo di Natale. Balocchi e nell’aria profumo di mele caramellate.


La tappa finale di oggi è il campeggio di Varmahlid 90 chilometri da qui. Per arrivarci superiamo un passo a 700 m toccando il ghiaccio ai lati della strada.

C’è tanto vento e minaccia pioggia. Piantiamo la tenda prima di cenare e sono le 23.

I nostri vicini sono una coppia di olandesi con una bimba di quattro anni, stanno girando l’Islanda in bicicletta, il loro viaggio dura due mesi. Complimenti a chi riesce ad essere così estremo.


Il Giardino di Natale, un negozio in una casetta stile pan di zenzero, su due piani…   

…che vende una miriade di decorazioni tipiche del periodo delle feste e una selezione di dolci tradizionali islandesi del periodo di Natale   

Balocchi e nell’aria profumo di mele caramellate 

Oggi piove, a tratti anche in modo intenso, ma questo in Islanda fa parte del gioco, o così o ti bagni con le cascate


Godafoss, benché più piccola e meno possente di altre cascate islandesi, è sicuramente una delle più belle

Sul lago Myvatn ci sono delle fastidiose mosche fino alle sei di sera…il modo per difendersi è quello di mettersi una rete in testa

Gli pseudocrateri di Skutustadagigar

Il giardino botanico più settentrionale del mondo dove facciamo una passeggiata in mezzo a colori e profumi nordici… i papaveri rossi sono giganti, quelli gialli non li avevamo mai visti

    Ci sono tantissimi fiori malgrado la vicinanza al Circolo Polare Artico. Ci incuriosiscono le Meconopsis, papaveri di un blù elettrico 

… che strani fiori…

Akureyri la seconda città dell’Islanda, non certo una metropoli, conta solo ventimila abitanti. La
via pedonale è lunga meno di 100 m

La gelateria dove un cono con una pallina di gelato costa 4,5€

Un locale di Akureyri

Il semaforo rosso di Akureyri è a forma di cuore 

C’è tanto vento e minaccia pioggia…superiamo un passo a 700 m toccando il ghiaccio ai lati della strada

I nostri vicini di tenda sono una coppia di olandesi con una bimba di quattro anni, stanno girando l’Islanda in bicicletta, il loro viaggio dura due mesi. Complimenti a chi riesce ad essere così estremo