domenica 31 luglio 2022

La cascata a ventaglio di Dynjandi

30 Luglio sabato


Facciamo un giro per il centro della città di Isafjordur con una visita alle sue pasticcerie e panetterie dove una piccola pagnotta di pane costa 1,5€, praticamente quasi come l’oro. 


Prendiamo la strada 60 diretti alla cascata di Dynjandi ed entriamo dentro un tunnel che è una vera stranezza, lungo 9 km si restringe a una sola corsia di marcia per entrambe le direzioni. Ma niente paura, ogni 100 metri ci sono slarghi in cui fermarsi per far passare i veicoli provenienti dalla direzione opposta.


Il cielo è coperto ma quando arriviamo alla cascata esce il sole. Dynjandi precipita con un ampio ventaglio da una scarpata rocciosa alta 100 metri è la cascata più spettacolare dei Fiordi Occidentali. Salendo dal parcheggio s’incontrano diverse cascate più piccole prima di raggiungere quella principale, ognuna ha un suo nome.


Una volta ripartiti saliamo subito una montagna e superiamo un passo con ancora ghiaccio ai lati. Ed eccoci sulla costa a Hellulaug, una pozza naturale d’acqua calda che si trova tra le rocce in riva al mare, ha una temperatura dell’acqua di 38 gradi.


Il sole oggi scalda tanto, ci sono 14 gradi e noi siamo a maniche corte. Siamo nella penisola di Latrabjarg conosciuta per le spettacolari scogliere e le spiagge dalle mille sfumature come quella di Raudasandur, quella dove campeggeremo stasera. Passiamo davanti allo scafo arrugginito del peschereccio Gardar, arenato qui nel 1981, chissà quanti mari ha solcato.


Nell’ultimo tratto la strada è ripida e tortuosa, costellata di buche, ma non è un cruccio vista la bellezza del paesaggio. Dall’alto si vede la spiaggia di Raudasandur con la sabbia dalle sfumature rosse e rosa, lambita dalle onde e circondata da una grande laguna azzurra. È lì in basso che andremo a dormire questa notte. Il campeggio Melanes è considerato uno dei campeggi dalla posizione più spettacolare e in effetti è così. 


Prima di cenare facciamo un giro per goderci il tramonto sulla spiaggia dorata, in fondo si vedono le alte scogliere di Latrabjarg il punto più occidentale d’Europa (se si escludono le Azzorre). Ci andremo domani.


Dynjandi precipita con un ampio ventaglio da una scarpata rocciosa alta 100 metri

Salendo dal parcheggio s’incontrano diverse cascate più piccole prima di raggiungere quella principale, ognuna ha un suo nome

Dynjand i è la cascata più spettacolare dei Fiordi Occidentali 

La colazione nella stanza cucina del campeggio 

…una via di Isafjordur…

Nelle panetterie una piccola pagnotta di pane costa 1,5€ praticamente quasi come l’oro  

Isafjordur sorge su una lingua di terra circondata da un lato da alte vette e dall’altro dalle acque scure del fiordo

La città vecchia ha case rivestite di lamiera…

…sopra le porte è riportata la data di costruzione; si va dagli ultimi anni dell’Ottocento ai primi del Novecento

Il nostro campeggio alla base della montagna e l’alta cascata che ci ha tenuto compagnia tutta notte

Il tunnel si restringe a una sola corsia di marcia per entrambe le direzioni. Ma niente paura, ogni 100 metri ci sono slarghi in cui fermarsi per far passare i veicoli provenienti dalla direzione opposta 

Arriviamo a Hellulaug, una pozza naturale d’acqua calda che si trova tra le rocce in riva al mare, ha una temperatura dell’acqua di 38 gradi

Passiamo davanti allo scafo arrugginito del peschereccio Gardar, arenato qui nel 1981, chissà quanti mari ha solcato

Abbiamo perso il numero delle pecore incontrate, quando sono vicine la strada bisogna rallentare perché loro attraversano all’improvviso

Oggi tanta strada sterrata, nell’ultimo tratto si è fatta ripida e tortuosa, costellata di buche, ma non è un cruccio vista la bellezza del paesaggio

Dall’alto si vede la spiaggia di Raudasandur con la sabbia dalle sfumature rosse e rosa, lambita dalle onde e circondata da una grande laguna azzurra. È lì in basso che andremo a dormire questa notte

Prima di cenare facciamo un giro per goderci il tramonto sulla spiaggia dorata, in fondo si vedono le alte scogliere di Latrabjarg il punto più occidentale dell’Europa.
Ci andremo domani.





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