6 Agosto sabato
Landmannalaugar sarebbe una meta imperdibile di un viaggio in Islanda se non si trovasse tra le montagne centrali con strade percorribili solo con 4x4. Volevamo fare questa escursione in giornata con il costoso autobus giornaliero o noleggiando un fuoristrada. Entrambe le soluzioni un po’ difficili da organizzare sia per i tempi sia per le prenotazioni.
La soluzione ce l’hanno suggerita degli italiani che abbiamo incontrato in campeggio, dicendoci che potevamo percorrere con la nostra auto la strada asfaltata 26 e poi prendere la F208 con 30 chilometri di sterrato, vietato alle auto a due ruote motrici, ma secondo loro fattibile anche per noi. L’unico problema erano i guadi: il primo superabile, il secondo no ma si poteva parcheggiare la macchina un attimo prima e fare davvero poca strada a piedi per arrivare al campo base.
Così abbiamo provato e siamo partiti. I primi 100 chilometri sono stati veloci ma entrati nella F208 potevamo procedere ma molto lentamente, andando a 10 e 15 chilometri all’ora. La strada è sterrata piena di sassi e buche… il paesaggio sempre più bello. Ogni tanto pensiamo di tornare indietro, troppo rischioso.
Le F sono vietate alle macchine a due ruote motrici perchè l’assicurazione islandese non risponde in caso di danni. Per noi che abbiamo macchina italiana significa semplicemente responsabilità nostra.
Dopo due ore e mezza arriviamo al punto in cui dobbiamo lasciare la macchina e proseguiamo a piedi. Ci sono tante tende nell’ampia vallata e tre strutture in legno che possono ospitare gli escursionisti che qui fanno tappa.
Iniziamo un sentiero all’interno della Riserva Naturale di Fjallabak facendo un percorso ad anello di 4 ore. Siamo meravigliati dai colori che ci circondano, le vette dalle molte sfumature sono composte da riolite, una lava satura di minerali che si è raffreddata più lentamente del normale dando origine a intense tonalità cromatiche. Si ha l’impressione di trovarsi in un quadro acquerellato.
Landmannalaugar è il punto di partenza o di arrivo per i trekking all’interno di questa particolare regione, alcuni durano più giorni.
Dobbiamo pensare a come passare la notte. Portare la tenda e i sacchi a pelo al campo base non era facile quindi abbiamo dormito in macchina con una bella vista sul fiume e sulla vallata. Come noi altri turisti hanno preferito non fare il pericoloso guado e dormire lì.
Anche stasera niente cena, siamo troppo stanchi.
Nota sull’entrata alle Faroe: abbiamo incontrato un ragazzo italiano arrivato qui con il suo pick-up facendo tappa alle Faroe. Dice che anche lui ha la sola carta d’identità, ma scendendo dalla nave non ha avuto nessun tipo di controllo. Speriamo valga anche per noi.
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| Tra queste montagne si ha l’impressione di trovarsi in un quadro acquarellato |
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| Landmannalaugar sarebbe una meta imperdibile di un viaggio in Islanda se non si trovasse tra le montagne centrali con strade percorribili solo con 4x4 |
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| Degli italiani ci dicono che possiamo arrivare anche con la nostra macchina prendendo prima la strada asfalta 26 e poi la F208 con 30 chilometri di sterrato |
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Presa la F208 procediamo molto lentamente andando a 10 e 15 chilometri all’ora. Ogni tanto pensiamo di tornare indietro, troppo rischioso
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| Anche gli autobus possono percorrere queste strade perché sono rialzati. Un biglietto per andata e ritorno costa 80€ |
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| Bassi muschi ricoprono le montagne |
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| Il secondo guado non è possibile per la nostra macchina… |
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| …l’acqua è troppo alta e serve la trazione integrale |
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| Le strade percorrono bei paesaggi |
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| Il campo base…nell’ampia vallata tante tende…c’è chi arriva anche in bici… |
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| Le vette sono composte da riolite, una lava satura di minerali che si è raffreddata più lentamente del normale dando origine a intense tonalità cromatiche |
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Landmannalaugar è il punto di partenza o di arrivo per i trekking all’interno di questa particolare regione...
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| …alcuni durano più giorni |
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| Qua e là un pezzo di ghiaccio… |
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| L’area comprende un vasto campo geotermico |
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| A ridosso di una parete dai colori ferrosi, un pezzo di ghiaccio ricoperto da polvere di lava |
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| …il pick-up-up del ragazzo italiano…sta attraversando il guado… |
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