mercoledì 10 agosto 2022

Il ghiacciaio Solheimajokull

7 Agosto domenica 

Dalla mattinata di oggi dovrebbero iniziare le piogge e noi dovremmo uscire dalla strada sterrata F208 prima che l’acqua renda fangose le salite. Però ci siamo svegliati alle sei con il sole che puntava al finestrino e abbiamo approfittato di vedere un’altra volta le montagne acquerellate. Al ritorno ci siamo fermati pure a fare un bagno rigenerante sulla piscina naturale. 


Saliamo in auto e ritorniamo guidando lentamente evitando per quanto possibile le buche più profonde. Finiti i trenta chilometri dello sterrato ha iniziato a diluviare e la pioggia ha continuato per tutta la giornata quasi ininterrottamente. 


Poco male, oggi è una giornata dedicata alle cascate, acqua dappertutto! La Seljalandsfoss con un salto di 60 metri ha la particolarità di avere un sentiero che costeggia la cascata sul retro. Anche avendo la mantella è impossibile non bagnarsi. La vicina Gljufurarbui invece precipita in un canyon nascosto e per arrivarci bisogna affrontare gli spruzzi che arrivano da ogni  parte. Anche la Skogafoss compie un salto importante da un pendio roccioso. È pressoché impossibile visitare l’Islanda senza scattare una foto dietro l’altra alle sue spettacolari cascate. Il numero di tali cascate è quasi assurdo: ne ha circa 10.000. 


Proseguiamo lungo la Ring Road e deviando pochi chilometri vediamo una delle lingue glaciali più facili da raggiungere, il Solheimajokull. Sull’acqua della sua laguna pezzi di ghiaccio galleggiano, hanno striature grigie di tefrite che sembrano disegnate. 


Facciamo ancora trenta chilometri e campeggiamo a Vik, nella notte vento e pioggia hanno ben sventolato la nostra tenda.


Deviando dalla Ring Road vediamo una delle lingue glaciali più facili da raggiungere, il Solheimajokull…

…sull’acqua della sua laguna pezzi di ghiaccio galleggiano, hanno striature grigie di tefrite che sembrano disegnate 

Al mattino ci siamo svegliati alle sei con il sole che puntava al finestrino e abbiamo approfittato dì vedere un’altra volta le montagne acquarellate… 

al ritorno ci siamo fermati pure a fare un bagno rigenerante sulla piscina naturale

Campi di fiori: pennacchi a foglie strette

Dalla mattinata di oggi dovrebbero iniziare le piogge e noi dovremmo uscire dalla F208 prima che l’acqua renda fangose già le difficili salite

Le nuvole minacciose

La Seljalandsfoss con un salto di 60 metri ha la particolarità di avere un sentiero che costeggia la cascata sul retro…

…anche avendo la mantella è impossibile non bagnarsi 

La vicina Gljufurarbui invece precipita in un canyon nascosto e per arrivarci bisogna affrontare gli spruzzi che arrivano da ogni parte

Anche la Skogafoss compie un salto importante da un pendio roccioso

…salendo una lunga scala…

… si arriva a vederla dall’alto




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