12 Agosto venerdì
Visitiamo la capitale più piccola d’Europa. Il porto è caratterizzato da poche vie di ciottoli, da case dalle facciate colorate con tetti in erba e moli fitti di pescherecci. Le case della parte vecchia della città sono tutte originali e la più antica ha oltre 500 anni. Visitiamo la fortezza di Skansin con il suo faro, tutt’ora attivo. La fortezza è stata costruita alla fine del 1500 per difendere il porto dagli attacchi dei pirati.
Fuori porta, a meno di 10 chilometri da Torshavn, merita una visita il villaggio di Kirkjubour dove è possibile visitare le rovine della Cattedrale di San Magnus, la cui costruzione risale al ‘300. A pochi passi si trova la Chiesa di Sant’Olav risalente al 1250, affacciata direttamente all’oceano. Di fronte invece c’è la fattoria vichinga, questa grossa casa colonica costruita nel IX secolo è ancora abitata dalla diciassettesima generazione della famiglia di coloni che la occupa dal ‘500, rendendola con ogni probabilità la più antica casa ancora abitata al mondo.
Attraverso il tunnel a pagamento passiamo sull’isola Vagar. Non esiste casello, la targa viene letta da una telecamera e se entro sei giorni non paghi on-line, ti arriva a casa l’addebito più una multa. Il tunnel scende parecchio per poi risalire, a metà percorso è illuminato da strane luci colorate.
Piantiamo la tenda a Midvagur e poi andiamo verso Gasadalur, poche case dai colori sgargianti e tetti in erba si confondono tra prati rigogliosi. Un breve sentiero a picco sulle scogliere porta ad ammirare la bellissima cascata chiamata Mulafossur che da 70 metri d’altezza si tuffa in mare con una potenza incredibile. Il salto dell’acqua che si getta verticalmente da una scogliera a picco sull’oceano è uno degli elementi iconici delle Isole Faroe ed uno dei punti più fotografati di tutto l’arcipelago. Il villaggio di Gasadalur è con tutta probabilità il più remoto di tutta l’isola di Vagar, arroccato su una scogliera a picco sull’oceano, conta oggi poco più di 10 abitanti.
Di ritorno al campeggio ci fermiamo sulla baia di Bour, le sue colline verdi terminano nel mare, un uomo sta falciando il tetto della sua casa con un gesto faticoso e antico.
Il campeggio ha una grande sala accogliente che si affaccia sul mare, è bello cenare e passare la serata come fosse casa.
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| Dal paesino di Gasadalur un breve sentiero a picco sulle scogliere porta ad ammirare la bellissima cascata Mulafossur che da 70 metri d’altezza si tuffa in mare con una potenza incredibile |
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| … un uomo sta falciando il tetto della sua casa con un gesto faticoso e antico |
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| Il tempo qui sembra si sia fermato |
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| … ci fermiamo sulla baia di Bour le sue colline verdi terminano nel mare… |
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| … le pecore sono tanti punti sparsi sull’ampio verde |
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| … incontri… |
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| Torshavn, capitale delle Isole Faroe è la più piccola d’Europa |
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| Il porto è caratterizzato da poche vie di ciottoli... |
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| … case dalle facciate colorate… |
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| Le case della parte vecchia della città sono tutte originali e la più antica ha oltre 500 anni |
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| Tinganes è un insieme di casette colorate… |
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| … con i tetti ricoperti d’erba… |
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Visitiamo la fortezza di Skansin con il suo faro ancora attivo. La fortezza è stata costruita alla fine del 1500 per difendere il porto dagli attacchi dei pirati
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| Merita una visita il villaggio di Kirkjubour dove è possibile visitare le rovine della Cattedrale di San Magnus, la cui costruzione risale al ‘300… |
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… a pochi passi si trova la Chiesa di Sant’Olav risalente al 1250, affacciata direttamente all’oceano |
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| La fattoria vichinga del IX secolo... con ogni probabilità la più antica casa ancora abitata al mondo |
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| Tra il verde smeraldo una bella spiaggia |
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| Il campeggio ha una grande sala accogliente che si affaccia sul mare, è bello cenare e passare la serata come fosse casa |
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| Il tunnel per passare all’isola di Vagar scende parecchio per poi risalire, a metà percorso è illuminato da strane luci colorate |
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