mercoledì 3 agosto 2022

La spiaggia nera di Djupalon

2 Agosto martedì

Lasciamo Stykkisholmur che ricorderemo  per la sua isola di basalto ma a ora di più per il forte vento. Passiamo da Bonus per prendere due cose. Carne e formaggi sono dentro stanze refrigerate, quando esci dal supermercato sei congelato pure tu.


Sulla nostra strada c’è la montagna Kirkjufell, molto fotografata, che compare anche in Trono di Spade, ci fermiamo a vedere la sua cascata.


Poco dopo entriamo nel Parco Nazionale dello Snaefellsjokull la cui montagna è stata resa famosa da Giulio Verne nel suo libro Viaggio al centro della Terra. La cima è un grande ghiacciaio che si potrebbe raggiungere con una escursione impegnativa, che noi non la facciamo. Saliamo invece il più piccolo e scenografico Saxholl da cui si possono vedere le grandi distese laviche ricoperte di muschio. 

Questo piccolo vulcano ha una lunga scalinata che porta al cratere e tutto è ben curato. Una cosa si deve dire della costosa Islanda: praticamente tutti i luoghi d’interesse naturalistico sono gratuiti e tutti ben tenuti.


Oggi non è una bella giornata di sole ed è un vero peccato perché sicuramente la luce esalterebbe le tonalità di questa terra vulcanica. 


Arriviamo comunque alla spiaggia di Djupalon che ha una serie di particolari formazioni rocciose e la sabbia nera in parte disseminata dei relitti del peschereccio inglese Eding, che fece naufragio qui nel 1948. Questi pezzi ruggini e marroni adagiati sui ciottoli neri sembrano pezzi d’arte. 


Il campeggio di Arnarstapi dove volevamo fermarci è costoso e non ha servizi, solo due bagni. Decidiamo di tornare indietro di 30 chilometri fino a Hellisandur dove sistemiamo la nostra tenda ai lati di un vasto campo di lava. 


C’è solo il solito problema: il vento. Giriamo con la tenda in mano più punti del campeggio per cercare quello meno ventoso. È già ora di cena, questa sera fagioli con polenta.


La spiaggia di Djupalon ha una serie di particolari formazioni rocciose e la sabbia nera…

…i pezzi arrugginiti del peschereccio inglese Eding che fece naufragio qui nel 1948…adagiati sui ciottoli neri sembrano pezzi d’arte

L’Hotel Egilsen di Stykkisholmur 

Il Museo dello Squalo dove si possono acquistare prodotti…lo squalo groenlandese per preparare l’hakarl (piatto tradizionale islandese) è velenoso se mangiato fresco: la fermentazione neutralizza le tossine

Che belli i cavalli…lui ha una criniera bionda

Campi di lava ricoperti di muschio

Kirkjufell la montagna che compare in Trono di Spade e la sua cascata

Vicino Hellisandur questa chiesetta risale al 1903

Saliamo il piccolo e scenografico Saxholl da cui si possono vedere grandi distese laviche

La scala che sale al cratere Saxholl…nella costosa Islanda praticamente tutti i luoghi d’interesse naturalistico sono gratuiti e tutti ben tenuti

All’interno del Parco Nazionale lo Snaefell e la sua calotta glaciale, il vulcano è stato reso famoso da Giulio Verne nel suo libro Viaggio al centro della Terra




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