28 Luglio giovedì
Partiamo dal campeggio che sono ormai le 11. Facciamo pochi chilometri e arriviamo a Glaumbaer una fattoria-museo con case in torba e legno che risalgono al XVIII secolo. All’interno vani pieni di mobili, attrezzi e utensili d’epoca, interessanti sono anche le pareti di morbida torba. Percorriamo la strada n. 711 ghiaiosa e accidentata che si snoda lungo la costa della penisola di Vatnsnes dove è possibile avvistare le foche.
Oggi è una settimana dal nostro arrivo in Islanda. I chilometri fatti in quest’isola sono già 1.500 e i soldi spesi 500€ in due. Abbiamo le nostre provviste quindi, per ora, non è stato necessario fare la spesa. Siamo stati al supermercato solo per prenderci dello yogurt pagato metà prezzo perché prossimo alla scadenza. A parte l’escursione alle balene, la spesa più grossa è quella dovuta alla benzina, che qui costa 2,5€ al litro. I campeggi sono invece economici perché hanno un prezzo poco superiore a 20€ a notte in due.
Nella penisola di Vatnsnes ci fermiamo al fotogenico faraglione di Hvitserkur alto 15 metri che secondo una leggenda islandese è un troll pietrificato. Vicino c’è una lunga spiaggia nera. La strada è sterrata ma regala interessanti scorci sul mare. La strada è piena di buche e le auto dei turisti viaggiano a velocità altissima, noi invece andiamo piano per non danneggiare la macchina che ci deve riportare a casa. Forse il prezzo così alto del noleggio in Islanda è dovuto anche al fatto che ritornano distrutte.
Vicino al campeggio di Illugastadir abbiamo visto una grande colonia di foche tutte spaparanzate sugli scogli. Forti si sentono i loro latrii, intorno stridii di uccelli.
Sono le 21.30 quando arriviamo al campeggio che abbiamo scelto per questa sera leggendo le recensioni da google maps. In effetti è molto bello con una grande sala comune affacciata sul fiordo e due piccole piscine termali all’aperto dove ci fiondiamo godendoci il tramonto sull’acqua.
Iniziamo a cenare che è quasi mezzanotte.
Nota finale, ad Akureyri abbiamo trovato i fusibili per l’auto, nel frattempo si è rotta una lampadina per fortuna di quelle ne abbiamo.
I cieli di oggi: buchi di azzurro tra nuvole giganti e nere.
 |
| Sono le dieci di sera, ci guardiamo il tramonto dalla piscina termale del campeggio |
 |
| I cieli di oggi, buchi di azzurro tra nuvole giganti e nere |
 |
| La fattoria-museo Glaumbaer, all’interno vani pieni di mobili, attrezzi e utensili d’epoca. |
 |
| Le case in torba e legno risalgono al XVIII secolo |
 |
| Lungo la strada…tanti allevamenti di cavalli |
 |
| Il faraglione di Hvitserkur alto 15 metri che secondo una leggenda islandese è un troll pietrificato. Vicino c’è una lunga spiaggia nera |
 |
| Dal campeggio di Illugastadir…. |
 |
| … un sentiero porta alla grande colonia di foche… |
 |
| …tutte spaparanzate sugli scogli… |
 |
| Forti si sentono i loro latrii, intorno stridii di uccelli |
 |
| La strada della penisola di Vatnsnes è piena di buche e le auto dei turisti viaggiano a velocità altissima, noi invece andiamo piano per non danneggiare la macchina che ci deve riportare a casa |
Nessun commento:
Posta un commento