4 Agosto giovedì
Da ieri, mercoledì 3 agosto sul vulcano Fagradalsfjall distante 40 chilometri da Reykjavik è iniziata una nuova eruzione che sembra essere molto più potente di quella dell’anno scorso.
Visto che siamo in città ci piacerebbe vedere da vicino l’eruzione ma non capiamo se sia possibile. Dopo aver visitato Reykjavik e i suoi dintorni passiamo lungo la statale 427 dove si trova il punto di partenza dell’escursione.
Quando arriviamo troviamo il parcheggio pieno di auto e nel sentiero tanta gente che sta salendo. La decisione è immediata, rinunciamo alla cena e a dormire e partiamo anche noi.
La salita non è facile, a tratti il terreno è pieno di pietre su cui fai fatica a stare in equilibrio. La bellezza del paesaggio e l’entusiasmo di quelli che stanno scendendo ci spronano a proseguire.
Il sentiero passa vicino alla lunga lingua di lava nera che si è formata con l’eruzione dell’anno scorso. In alcuni punti fuma ancora. Tante persone con la pila indicano il sentiero, vediamo il fumo del vulcano sempre più vicino. Il cielo è terso con striature di rosso del tramonto.
È passata la mezzanotte e dopo due ore e mezza di cammino arriviamo al bordo del cratere, ci vengono i brividi. Quella cosa lì sotto è incredibile, superiore a tutte le nostre aspettative, una meraviglia della natura. Non ci aspettavamo la caldera così piena di lava come fosse un lago.
Sono pochissimi i vulcani al mondo che hanno questa caratteristica, solo 4 o 5 tra cui il famoso Erta Ale in Etiopia. Rimaniamo davanti al vulcano per due ore anche se tira vento e la temperatura è solo di 3/4 gradi. In parte siamo riscaldati dal vulcano stesso.
Siamo consapevoli di essere stati davvero fortunati. Si è fatta l’ora del ritorno e dopo un ultimo sguardo scendiamo a valle. Sta iniziando l’alba. Arriviamo al punto di partenza alle 4:30 con le gambe a pezzi ma soddisfatti.
Il Fagradalsfjall, inattivo da 800 anni, ha iniziato l’attività vulcanica l’anno scorso a marzo durata qualche mese. Questa è la sua seconda volta, per noi è stato veramente un grande regalo
Dormiamo in macchina per qualche ora in una via della vicina Grindavik.
Qui sotto, dopo la galleria delle foto, un video che mostra la caldera e il fiume di lava
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| Da ieri, mercoledì 3 agosto sul vulcano Fagradalsfjall distante 40 km da Reykjavik è iniziata una nuova eruzione che sembra essere molto più potente di quella dell’anno scorso |
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| Lungo la statale 427 si trova il punto di partenza dell’escursione al vulcano. Troviamo il parcheggio pieno di auto e nel sentiero tanta gente che sta salendo |
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| Il sentiero passa vicino alla lingua di lava nera che si è formata con l’eruzione dell’anno scorso. In alcuni punti fuma ancora |
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| È l’ora del tramonto. Tra i sassi il muschio sta bruciando e si alzano dei fumi |
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| La salita non è facile, a tratti il terreno è pieno di pietre su cui fai fatica a stare in equilibrio |
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| Tante persone con la loro pila indicano il sentiero, vediamo il fumo del vulcano sempre più vicino |
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| La lava si raccoglie in chiazze che ricordano le formazioni dei laghi salati |
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| La lava crea dei strani disegni…non sembra la nostra Italia? |
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| Quella cosa lì sotto è incredibile, superiore a tutte le nostre aspettative, una meraviglia della natura. Non ci aspettavamo la caldera così piena di lava come fosse un lago |
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| Rimaniamo davanti al vulcano per due ore anche se tira vento e la temperatura è solo di 3/4 gradi. In parte siamo riscaldati dal vulcano stesso |












Bellissimi i vulcani. Delle meraviglie della natura🤩
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